PROLIFERAZIONI
Riporto integralmente l'intervento di Piero, a cui mi riservo di rispondere dopo dovute riflessioni, perché è denso di spunti che allargano la nostra digressione sul divenire.
Vorrei precisare che si tratta di un primo successo del Cinosarge: lungi da me l'idea di essere maestro; vorrei invece che si creasse un discorso a più voci (questo è l'intento con cui ho aperto lo spazio), correndo anche il rischio di incorrere in qualche "stecca"... ma quelle sono fondamentali per trovare gli accordi "giusti" ogni volta che si varia la tonalità...
Sono d'accordo sul discorso dell'Altro lacaniano.A proposito di cio' vorrei dire come anche nell'incontro tra persone si sia perso il gusto dell'attesa,il fascino e il dolore dell'assenza.Un divenire ,in questo senso,apparentemente troppo fluido...ma questa fluidita' e' imposta e comporta,paradossalmente,un freno(coercizione)...alla nostra capacita' individuale di assaporare il tempo.Mi fermo qui perche' le considerazioni sociologiche conseguenti a tutto cio' penso che non siano attienti alla nostra conversazione che e' invece soprattutto filosofica.Sul problema dell'immagine-informazione ha scritto cose stupende gunther anders nel suo "l'uomo e' antiquato"(1955),dove dice "chi e' informato non e' libero perche' invece della cosa riceve soltanto il suo predicato" oppure quando afferma "..il positivo assunto delle trasmissioni e' proprio quello di produrre attegiamente ambigui:esse si propongono di produrre una serieta' non seria o una seria non-serieta',cioe' uno stato di oscillazione e fluttuazione,in cui la distinzione tras serio e non serio non ha piu' valore , e nel quale l'ascoltatore non puo' nemmeno porsi la domanda".Nella maggior democraticita' di internet(rispetto alla televisione di cui parlava anders) vedo solo pericoli in piu'.Ci e' negata anche la liberta' di fare esperienza reale:visto che il mondo ce lo portano a casa.Con "capitalismo senza attriti" bill gates voleva dire forse altre cose ma appena l'ho letto mi e' venuto in mente Anders ..." Se prima non eravamo in grado di afferrare o di interpretare questa o quella porzione di mondo,cio' avveniva perche' l'oggeto ci sfuggiva o ci opponeva una RESISTENZA che non potevamo infrangere.Oggi non e' piu' così.Ma e' proprio questa MANCANZA di resistenza del mondo trasmesso che impedisce di afferrarlo e di interpretarlo.O forse, non e' poi tanto strano: non afferriamo una pillola liscia che scivola giu' senza resistenza.Il mondo che penetra facilmente somiglia alla pillola.Il mondo,la realta' si rende troppo facile,e' troppo premuroso,e nel momento stesso in cui si presenta si e' gia' concesso,quindi non arriviamo nemmeno a prenderlo;e tanto meno a dover mettere dell'impegno per afferrarlo e per affernarne il senso".Tutto cio' porta ad una omologazione degli individui che non puo' far altro che appiattire gli "antagonismi sociali"?Potresti farmi un esempio di appiattimento di antagonismo sociale?Il divenire del soggetto e' il divenire del consumatore che dipende dal divenire economico-tecnologico.
Vorrei precisare che si tratta di un primo successo del Cinosarge: lungi da me l'idea di essere maestro; vorrei invece che si creasse un discorso a più voci (questo è l'intento con cui ho aperto lo spazio), correndo anche il rischio di incorrere in qualche "stecca"... ma quelle sono fondamentali per trovare gli accordi "giusti" ogni volta che si varia la tonalità...
Sono d'accordo sul discorso dell'Altro lacaniano.A proposito di cio' vorrei dire come anche nell'incontro tra persone si sia perso il gusto dell'attesa,il fascino e il dolore dell'assenza.Un divenire ,in questo senso,apparentemente troppo fluido...ma questa fluidita' e' imposta e comporta,paradossalmente,un freno(coercizione)...alla nostra capacita' individuale di assaporare il tempo.Mi fermo qui perche' le considerazioni sociologiche conseguenti a tutto cio' penso che non siano attienti alla nostra conversazione che e' invece soprattutto filosofica.Sul problema dell'immagine-informazione ha scritto cose stupende gunther anders nel suo "l'uomo e' antiquato"(1955),dove dice "chi e' informato non e' libero perche' invece della cosa riceve soltanto il suo predicato" oppure quando afferma "..il positivo assunto delle trasmissioni e' proprio quello di produrre attegiamente ambigui:esse si propongono di produrre una serieta' non seria o una seria non-serieta',cioe' uno stato di oscillazione e fluttuazione,in cui la distinzione tras serio e non serio non ha piu' valore , e nel quale l'ascoltatore non puo' nemmeno porsi la domanda".Nella maggior democraticita' di internet(rispetto alla televisione di cui parlava anders) vedo solo pericoli in piu'.Ci e' negata anche la liberta' di fare esperienza reale:visto che il mondo ce lo portano a casa.Con "capitalismo senza attriti" bill gates voleva dire forse altre cose ma appena l'ho letto mi e' venuto in mente Anders ..." Se prima non eravamo in grado di afferrare o di interpretare questa o quella porzione di mondo,cio' avveniva perche' l'oggeto ci sfuggiva o ci opponeva una RESISTENZA che non potevamo infrangere.Oggi non e' piu' così.Ma e' proprio questa MANCANZA di resistenza del mondo trasmesso che impedisce di afferrarlo e di interpretarlo.O forse, non e' poi tanto strano: non afferriamo una pillola liscia che scivola giu' senza resistenza.Il mondo che penetra facilmente somiglia alla pillola.Il mondo,la realta' si rende troppo facile,e' troppo premuroso,e nel momento stesso in cui si presenta si e' gia' concesso,quindi non arriviamo nemmeno a prenderlo;e tanto meno a dover mettere dell'impegno per afferrarlo e per affernarne il senso".Tutto cio' porta ad una omologazione degli individui che non puo' far altro che appiattire gli "antagonismi sociali"?Potresti farmi un esempio di appiattimento di antagonismo sociale?Il divenire del soggetto e' il divenire del consumatore che dipende dal divenire economico-tecnologico.

1 Comments:
Verrò a Roma, verrò...
Con o senza il n.1 (che mi ha proprio fatto girare gli amenicoli!!!!)
Certo magari ora potrò organizzarmi con più calma, senza bisogno di saltare giorni di lavoro ed in un momento economico più favorevole..
Un bacio caro, mi sei mancato!
*Ale*
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