<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822</id><updated>2011-10-01T15:55:33.098+02:00</updated><title type='text'>DEGNO DI UN CANE IL CIBO...</title><subtitle type='html'>Il sovrano Alessandro, per farsi gioco di Diogene di Sinope, che veniva chiamato il cinico, gli mandò un vassoio pieno di ossi, ma lui lo accettò e gli mandò a dire: "Degno di un cane il cibo, ma non degno di re il regalo".</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-5514767799376374955</id><published>2007-09-17T11:41:00.000+02:00</published><updated>2007-09-17T11:50:19.987+02:00</updated><title type='text'>IL LAVORO UCCIDE... LA DEMOCRAZIA PURE?</title><content type='html'>E' proprio vero, questa scuola è fallita. Il problema quindi non sono tanto le risorse economiche, quanto quelle mentali. Internet ha una potenzialità devastante, ma all'atto pratico temo che la qualità vada ad uniformarsi su bassi livelli: triste destino delle contemporanee democrazie. Ho aperto questo blog con l'idea di lanciare degli input che aprissero un confronto, che innescassero un dibattito. Forse di blog ce ne sono troppi, e, come sempre, quando c'è troppa scelta finiamo con il non scegliere niente o lo scegliere la stessa cosa. Una scuola senza studenti ha poco senso. Non voglio essere il profeta di nessuno, così come Diogene che sostituì l'antro di una botte alle alture di un palco. Sarebbe bello un giorno aprire un blog con un dominio tutto nostro, o cari cani... Forse così avremmo più visibilità. Chissà, chissà...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-5514767799376374955?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/5514767799376374955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=5514767799376374955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/5514767799376374955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/5514767799376374955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2007/09/il-lavoro-uccide-la-democrazia-pure.html' title='IL LAVORO UCCIDE... LA DEMOCRAZIA PURE?'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-116835306652321003</id><published>2007-01-09T15:21:00.000+01:00</published><updated>2007-01-09T15:31:06.533+01:00</updated><title type='text'>IL MONDO DENTRO</title><content type='html'>Vista la scarsa partecipazione agli argomenti proposti dalla scuola, proclamo ufficialmente fallito il mio proposito pedagogico - anche, lo ammetto, per inadempienze del sottoscritto - per cui, da buon cinico, mi ritirerò anch'io nella mia botte per giudicare il mondo fuori... Vivo in una città densa di contraddizioni, in cui le persone sono ormai abituate a sopportare quotidianamente ogni tipo di sopruso, e forse, visto anche l'ultimo episodio - ma solo in ordine di tempo - del down offeso e malmenato sull'autobus per aver evitato uno scippo, senza che nessuno intervenisse, salvo poi esser chiamato dalle istituzioni a ritirare un bel premio per il gesto compiuto (per approfondimenti potete leggere di più su &lt;a href="http://www.beppegrillo.it"&gt;www.beppegrillo.it&lt;/a&gt;)... dico forse, visto il materiale a disposizione, le cronache dalla città eterna potranno magari stimolare qualche casuale passante.. che poi, a metter la testa dentro una botte si vede in principio tutto nero, ma la vista alla lunga si adatta e in prospettiva le cose cambiano...&lt;br /&gt;a presto rivederci!&lt;br /&gt;P.s.: se anche voi avete i sensi ancora svegli e volete dilettarci con storie dal variegato universo dell'umanità, sappiate che qui sarete sempre i benvenuti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-116835306652321003?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/116835306652321003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=116835306652321003' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116835306652321003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116835306652321003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2007/01/il-mondo-dentro.html' title='IL MONDO DENTRO'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-116654401558753140</id><published>2006-12-19T16:15:00.000+01:00</published><updated>2006-12-19T17:02:37.006+01:00</updated><title type='text'>UNIVERSALISMI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Riallacciandomi a un commento del Piero Ciampi riguardo al potere - inteso come mediatore fra soggetti sociali in possesso di una data tecnica - vorrei adesso soffermarmi su che cosa sia da intendersi oggi l'università. Parlo da ex studente di quello che ormai viene ricordato come "vecchio" ordinamento - chi c'è passato si ricorderà delle lunghe sessioni semestrali passate su pile di testi fra loro distanti, e spazialmente e temporalmente, ma che prevedevano, dato essenziale, un percorso culturale ed intellettuale tracciato dai professori - e che s'interroga sui fini, più o meno nascosti, dell'ultima riforma. E' evidente a tutti che la crescente specializzazione venga auspicata da una società che mira alla divisione dei vari strati, che da sociali sono diventati per l'appunto tecnici, basati cioè sulle competenze: qualcosa di simile alle vecchie suddivisioni di arti e mestieri, con la differenza che la cultura medievale restava in qualche modo universalistica ed enciclopedica. Se si vanno a vedere i programmi e gl'indirizzi delle università di oggi - cosa ancora più preoccupante quando succede in contesti umanistici - risulta invece che la specializzazione non è più soltanto tecnica - manuale, per così dire - ma anche culturale - intellettuale. Il potere in questo caso non si limita a mediare fra i soggetti - lo fa in due modi: manovrando i futuri tecnici e accordando università e partner finanziari - ma si autoalimenta grazie agli effetti del proprio lavoro: creando nuovi posti di lavoro ad hoc autorizza le università, e di conseguenza tutte le altre strutture scolastiche, a perseguire sempre più scrupolosamente il proprio scopo. L'insofferenza per la teoria - comprensibile laddove essa voglia arrogarsi qualche primato sulla pratica - sta aumentando contestualmente alla richiesta di studenti pronti all'inserimento nel mondo del lavoro ancor prima di aver terminato gli studi. Gli stage non retribuiti, tanto per fare un esempio, a chi servono: agli studenti per inserirsi in un'azienda, all'azienda per sfruttare il loro lavoro non retribuito o alle università che percepiscono i finanziamenti? Ed i master: servono davvero a prepararci meglio per il futuro, o non sono soltanto uno degli ultimi stratagemmi inventati dal potere per parcheggiare e tener buoni per qualche anno ancora dei cervelli che ribollirebbero altrimenti di rabbia e di noia? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-116654401558753140?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/116654401558753140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=116654401558753140' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116654401558753140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116654401558753140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2006/12/universalismi.html' title='UNIVERSALISMI'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-116168430838969254</id><published>2006-10-24T11:54:00.000+02:00</published><updated>2006-11-09T13:02:00.796+01:00</updated><title type='text'>ANTAGONISMI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mi scuso per la mia prolungata assenza, ma anche noi cani dobbiamo sopravvivere, e per farlo ci tocca tirare la catena, quando più quando meno...&lt;br /&gt;Eravamo rimasti al quesito finale del Piero Ciampi: che cosa s'intenda cioè per appiattimento degli antagonismi sociali. Con ciò non voglio affatto intendere che gli antagonismi siano scomparsi, ma che ad un livello superficiale, performativo ed informativo, essi vengono neutralizzati. L'uso di internet e la copertura sempre più vasta dell'informazione, dovuta all'avvento di mezzi di trasmissione sempre più efficaci, non serve in realtà a&lt;em&gt; dire&lt;/em&gt; di più, quanto piuttosto ad occultare sempre più efficacemente il &lt;em&gt;non detto&lt;/em&gt;. Questo vale anche per la presunta libertà di internet, che come mezzo in sé avrebbe un potenziale enorme come motore di circolazione delle idee - ma non dimentichiamoci che lo stesso discorso poteva valere anni fa per la tv, almeno dal punto di vista della sua diffusione - che però si sta muovendo verso una direzione che probabilmente era inscritta sin dall'inizio: la proliferazione e la dispersione degli spazi virtuali non si identifica necessariamente con un maggior numero di scelte possibili, anzi, alla lunga sembra indebolire la presenza degli spazi alternativi - la loro capacità di &lt;em&gt;dire &lt;/em&gt;appunto - favorendo paradossalmente quella dei luoghi deputati del sapere/potere. Penso ad esempio ai siti dei quotidiani, che recuperano tutta una fascia di lettori disabituati ormai alla pratica dell'acquisto giornaliero di carta stampata - favorendo anche un effetto di analfabetismo di ritorno - o ai motori di ricerca: su internet è ormai diventata una gara a chi è più bravo a inserire parole chiave per arrivare ai primi posti - chiaro esempio di libertà di scelta pilotata, o teleguidata se preferite. Che cosa c'entra tutto ciò con la conflittualità? Io credo che c'entri molto, e lo leggo come uno degli effetti "naturali" del concetto di democrazia così come viene inteso oggi: ad una sempre maggiore spinta verso l'individualismo si accompagna una vera e propria abitudine a delegare tutto ciò che non ci riguarda direttamente. L'antagonismo viene spinto sempre più verso il campo della virtualità - e quand'esso è "reale", come nel caso degli scontri di piazza, viene in qualche modo "virtualizzato" attraverso la ripetizione degli occhi di ripresa (in primo luogo della tv e di internet stesso) che ce lo allontanano nel momento stesso in cui c'illudono di avvicinarcelo. Ciò che ci viene detto è: noi siamo qui per te, non devi far altro che guardare... Da secoli il rapporto tra potere e visualizzazione - tra sguardo e sapere - è indistricabile, ma è indubbio che abbia subito delle notevoli variazioni e che oggi esso sia ancora più forte. Più visibilità, maggiore controllo. E' come l'esempio che porta Deleuze &lt;em&gt;in Che cos'è l'atto di &lt;/em&gt;creazione, quando parla della moltiplicazione delle auostrade come apparente incremento della libertà di circolazione, a cui però si accompagna anche un maggior controllo - una maggiore visualizzazione del territorio. E' un po' quello che succede con la rete internet, attraverso il controllo degli accessi... Forse sono andato fuori dal seminato, e per questo vi rilancio il quesito: quali sono per voi i luoghi della conflittualità nelle moderne democrazie occidentali?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-116168430838969254?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/116168430838969254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=116168430838969254' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116168430838969254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116168430838969254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2006/10/antagonismi.html' title='ANTAGONISMI'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-116012241463068290</id><published>2006-10-06T09:53:00.000+02:00</published><updated>2006-10-06T10:18:50.536+02:00</updated><title type='text'>PROLIFERAZIONI</title><content type='html'>Riporto integralmente l'intervento di Piero, a cui mi riservo di rispondere dopo dovute riflessioni, perché è denso di spunti che allargano la nostra digressione sul divenire.&lt;br /&gt;Vorrei precisare che si tratta di un primo successo del Cinosarge: lungi da me l'idea di essere maestro; vorrei invece che si creasse un discorso a più voci (questo è l'intento con cui ho aperto lo spazio), correndo anche il rischio di incorrere in qualche "stecca"... ma quelle sono fondamentali per trovare gli accordi "giusti" ogni volta che si varia la tonalità...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono d'accordo sul discorso dell'Altro lacaniano.A proposito di cio' vorrei dire come anche nell'incontro tra persone si sia perso il gusto dell'attesa,il fascino e il dolore dell'assenza.Un divenire ,in questo senso,apparentemente troppo fluido...ma questa fluidita' e' imposta e comporta,paradossalmente,un freno(coercizione)...alla nostra capacita' individuale di assaporare il tempo.Mi fermo qui perche' le considerazioni sociologiche conseguenti a tutto cio' penso che non siano attienti alla nostra conversazione che e' invece soprattutto filosofica.Sul problema dell'immagine-informazione ha scritto cose stupende gunther anders nel suo "l'uomo e' antiquato"(1955),dove dice "chi e' informato non e' libero perche' invece della cosa riceve soltanto il suo predicato" oppure quando afferma "..il positivo assunto delle trasmissioni e' proprio quello di produrre attegiamente ambigui:esse si propongono di produrre una serieta' non seria o una seria non-serieta',cioe' uno stato di oscillazione e fluttuazione,in cui la distinzione tras serio e non serio non ha piu' valore , e nel quale l'ascoltatore non puo' nemmeno porsi la domanda".Nella maggior democraticita' di internet(rispetto alla televisione di cui parlava anders) vedo solo pericoli in piu'.Ci e' negata anche la liberta' di fare esperienza reale:visto che il mondo ce lo portano a casa.Con "capitalismo senza attriti" bill gates voleva dire forse altre cose ma appena l'ho letto mi e' venuto in mente Anders ..." Se prima non eravamo in grado di afferrare o di interpretare questa o quella porzione di mondo,cio' avveniva perche' l'oggeto ci sfuggiva o ci opponeva una RESISTENZA che non potevamo infrangere.Oggi non e' piu' così.Ma e' proprio questa MANCANZA di resistenza del mondo trasmesso che impedisce di afferrarlo e di interpretarlo.O forse, non e' poi tanto strano: non afferriamo una pillola liscia che scivola giu' senza resistenza.Il mondo che penetra facilmente somiglia alla pillola.Il mondo,la realta' si rende troppo facile,e' troppo premuroso,e nel momento stesso in cui si presenta si e' gia' concesso,quindi non arriviamo nemmeno a prenderlo;e tanto meno a dover mettere dell'impegno per afferrarlo e per affernarne il senso".Tutto cio' porta ad una omologazione degli individui che non puo' far altro che appiattire gli "antagonismi sociali"?Potresti farmi un esempio di appiattimento di antagonismo sociale?Il divenire del soggetto e' il divenire del consumatore che dipende dal divenire economico-tecnologico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-116012241463068290?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/116012241463068290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=116012241463068290' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116012241463068290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/116012241463068290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2006/10/proliferazioni.html' title='PROLIFERAZIONI'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-115987128560366019</id><published>2006-10-03T12:19:00.000+02:00</published><updated>2006-10-04T16:26:12.653+02:00</updated><title type='text'>TECNOCRAZIA E INDIVIDUALITA'</title><content type='html'>A proposito del tema proposto precedentemente, il Piero Ciampi (chi non lo conoscesse corra subito a cercare i dischi dello scomparso cantautore livornese) punta l'attenzione sulla riduzione del movimento del divenire all'ambito dell'economia - ci dice, cioè, che ormai vediamo il divenire soltanto come sviluppo (che io prendo nell'accezione economica) che pervade tutti i campi, da quello lavorativo a quello amoroso. Egli intravede la causa nella tecnocrazia (la cui etimologia greca proviene da &lt;em&gt;tecne&lt;/em&gt; - tecnica - e &lt;em&gt;cratos &lt;/em&gt;- potere - da cui governo dei tecnici) che annulla le individualità. E' paradossale parlare di ciò su internet, poiché in quello che viene definito cyberspazio si verifica proprio questo rovesciamento di termini: laddove si ha apprentemente più libertà, dove il divenire sembra più fluido, si ritrova invece il massimo della coercizione. E' interessante leggere, sul caso in questione, il testo di Slavoj Zizek intitolato &lt;em&gt;L'epidemia dell'immaginario&lt;/em&gt;. Il filosofo slavo affronta ciò che definisce la soppressione del master - inteso qui come il grande Altro, in senso lacaniano, che si profila all'orizzonte - e del potere simbolico (virtuale) che esso rappresenta: teorie come il &lt;em&gt;cyberevoluzionismo&lt;/em&gt;, costruite sull'ideologia del cyberspazio come organismo naturale auto-evolventesi, perdono di vista le reali relazioni di potere - politiche ed istituzionali - entro cui organismi come internet possono prosperare. L'illusoria libertà illimitata che ci fa toccare il mondo del cyberspazio si ribalta così nel suo contrario: ciò che viene annullata è la fondamentale distanza dall'Altro, dallo Straniero, in cui l'eccesso di scelta rischia di essere esperito come impossibilità di scegliere. Si perde la prossimità, e con essa l'individualità: "la comunità universale della partecipazione diretta escluderà tanto più energicamente coloro a cui è impedito parteciparvi".&lt;br /&gt;Può sembrare un pensiero reazionario, eppure il fatto che sia stato lo stesso Bill Gates a celebrare il cyberspazio come "capitalismo senza attriti" dovrebbe farci riflettere: al di là degli ostacoli materiali, quest'idea preannuncia, ahimè, anche l'appiattimento degli antagonismi sociali.&lt;br /&gt;E senza di essi, penso di poter dire che non esista reale divenire...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-115987128560366019?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/115987128560366019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=115987128560366019' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115987128560366019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115987128560366019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2006/10/tecnocrazia-e-individualita.html' title='TECNOCRAZIA E INDIVIDUALITA&apos;'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-115919613459773893</id><published>2006-09-25T15:58:00.000+02:00</published><updated>2006-09-28T17:30:58.863+02:00</updated><title type='text'>PRIMO TEMA</title><content type='html'>Visto che al mio appello ha risposto soltanto l'Ale, direi che all'unanimità il Cinosarge sceglie di affrontare il tema da lei proposto per iniziare questa prima tornata di discussioni, ovvero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;del divenire e delle sue conseguenze&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In uno dei suoi frammenti più famosi &lt;strong&gt;Eraclito&lt;/strong&gt; afferma:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"negli stessi fiumi scendiamo e non scendiamo, siamo e non siamo&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Per quanto egli sia riconosciuto come il "padre del divenire", il filosofo che più estremizzerà questa posizione sarà &lt;strong&gt;Cratilo&lt;/strong&gt; (di cui sappiamo dal famoso dialogo platonico), teorico del "panta rei" (tutto scorre), secondo cui sarebbe addirittura impossibile conoscere ciò che scorre sempre e, di conseguenza, attribuirgli un nome: ovvero, le cose si possono soltanto indicare.&lt;br /&gt;Inutile sottolineare come il tema del divenire sia diventato uno degli spunti centrali della filosofia contemporanea (basti pensare a &lt;strong&gt;Gilles Deleuze&lt;/strong&gt; ed alle sue ri-letture di alcuni filosofi come &lt;strong&gt;Bergson&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Spinoza&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Leibniz&lt;/strong&gt;), poiché quello che qua c'interessa è arrivare subito al nocciolo del problema rimarcato dall'Ale, che credo possa essere così interpretato:&lt;br /&gt;come affrontiamo il divenire/cambiamento e soprattutto le sue conseguenze?&lt;br /&gt;Il tema è vastissimo, anche perché ne chiama in causa tanti altri, e non può essere scollegato da una riflessione sul concetto d'&lt;strong&gt;&lt;em&gt;identità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, ad esempio, come non può esulare da una riflessione sul problema della libertà di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;scelta. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto proporrei dunque un primo punto su cui dibattere, un modo per contestualizzare il problema, ovvero:&lt;br /&gt;che cosa intendete oggi, nel mondo della comunicazione e del mercato globale e digitalizzato, per identità? Da qui ne consegue che se ne potrà dedurre se per divenire s'intende il cambiamento del soggetto, del mondo fuori del soggetto, o piuttosto di entrambe o di nessuno dei due aspetti...&lt;br /&gt;A voi la parola&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-115919613459773893?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/115919613459773893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=115919613459773893' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115919613459773893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115919613459773893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2006/09/primo-tema.html' title='PRIMO TEMA'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-115876374880024696</id><published>2006-09-20T16:14:00.000+02:00</published><updated>2006-09-20T16:54:50.360+02:00</updated><title type='text'>ISTRUZIONI PER L'USO</title><content type='html'>Visto che ancora nessuno si è fatto avanti, forse è il caso che questa scuola inizi a discutere alcuni dei suoi principi di base. Che in realtà sono ben pochi, e comunque discutibili, poiché riprendono alcuni presupposti degli "agili cani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Come la filosofia dei cinici fu detta "popolare" (tanto che ispirò un genere letterario fondamentale come la satira) perché rifiuta divisioni di ceto, così la nostra scuola è aperta a tutti, in quanto crediamo che ogni cervello ha il diritto di allenarsi con i più "illuminati"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. La virtù, intesa in primo luogo come conoscenza, non dovrebbe essere influenzata dalle passioni; il che non vuol dire che non si debba essere passionali, ma che ci si debba sforzare di lasciare le proprie passioni (intese soprattutto come convinzioni, e dunque come pregiudizi) al di fuori di una discussione che cerchi di accerchiare il proprio oggetto da tutti i lati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Ne discende dal secondo punto che sarebbe preferibile non chiudersi nel proprio universo di riferimenti personali, ma bensì aprirsi ai problemi del mondo, alla sua attualità (il che, naturalmente, non vuol dire affatto cancellare il passato), poiché il pensiero ha il potere di incidere sulla realtà, così come gli effetti di quest'ultima mutano il nostro essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là di questi pochi principi iniziali, in questa scuola non si vuol insegnare un bel niente, se non a coltivare il gusto per una discussione il più possibile libera ed aperta.&lt;br /&gt;Tant'è vero che non si paga niente... e non è un fatto da poco visto quanto costa oggi studiare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, per dare il buo esempio, direi che il primo argomento potreste proporlo voi tra i commenti... che ne dite come inizio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-115876374880024696?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/115876374880024696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=115876374880024696' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115876374880024696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115876374880024696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2006/09/istruzioni-per-luso.html' title='ISTRUZIONI PER L&apos;USO'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34684822.post-115867983792535616</id><published>2006-09-19T17:16:00.000+02:00</published><updated>2006-09-19T17:34:29.400+02:00</updated><title type='text'>LA SCUOLA E' APERTA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;CINOSARGE&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; in greco significa "cane agile" ed è il nome del ginnasio in cui Antistene, che con Platone fu condiscepolo di Socrate, tenne le sue lezioni. Pare che da qui derivi il termine "cinici", ripreso dai suoi seguaci che seguivano una vita sciolta (come cani randagi appunto) da qualsiasi vincolo familiare o politico, al di fuori insomma di tutte le convenzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse un blog può diventare qualcosa di molto simile ad una scuola per cani, in cui discutere liberamente di tutto, partendo da sé stessi (in fondo per i cinici il sapiente si basta per sé) per aprirsi sul mondo (allo stesso modo per i cinici la propria città era il mondo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero in un gran numero di iscritti a questa nuova/antica scuola, tanto ormai all'università s'inventano corsi di ogni tipo, dei più inutili, poiché ciò che conta è il numero: strano paradosso, oggi anche nel campo della cultura conta più la quantità (i crediti appunto) della qualità.&lt;br /&gt;Quale posto migliore, dunque, di un ginnasio per cani sciolti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere degnamente l'inaugurazione di questo primo anno scolastico, lascerei il campo, come nella migliore delle tradizioni, ad una citazione pertinente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il sovrano Alessandro, per farsi gioco di Diogene che veniva chiamato il cinico, gli mandò un vassoio pieno di ossi e lui lo accettò e gli mandò a dire:&lt;br /&gt;"Degno di un cane il cibo, ma non degno di re il regalo"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34684822-115867983792535616?l=cinosarge.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinosarge.blogspot.com/feeds/115867983792535616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34684822&amp;postID=115867983792535616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115867983792535616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34684822/posts/default/115867983792535616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinosarge.blogspot.com/2006/09/la-scuola-e-aperta.html' title='LA SCUOLA E&apos; APERTA'/><author><name>dearcassidy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09612686563606173246</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
